Incontro internazionale Arco Alpino 2018

Incontro internazionale Arco Alpino 2018

Il 9 e il 10 febbraio alla Fondazione Franco Demarchi si è svolta la terza edizione dell’Incontro Internazionale “Highlanders! - Popolamenti e spopolamenti nell’Arco Alpino”: due mezze giornate di lavoro rivolte a esperti, decisori e operatori, per un confronto sui mutamenti demografici nei territori alpini, con un’attenzione ai nuovi modelli di migrazione. Oltre alle relazioni scientifiche, interventi istituzionali, testimonianze e workshop tematici, al palazzo delle Albere si è svolta la serata culturale “Montagne di esperienze”, dove sono intervenuti lo scrittore e documentarista Folco Terzani, la pastora etiope Agitu Idea Gudeta e l’operatrice turistica e culturale de Il Masetto di Terragnolo Giulia Mirandola. 

Dopo aver analizzato nelle edizioni precedenti i sistemi di welfare alpino e il tema della conoscenza, la terza edizione riguarderà i mutamenti demografici accorsi nell'Arco Alpino negli ultimi anni, con un focus particolare sulle dinamiche di cambiamento.
I mutamenti demografici sono un tema cruciale per il territorio alpino, che mostra - da questo punto di vista - un forte dinamismo e, per certi versi, un’interessante inversione di tendenza rispetto allo spopolamento che le aree alpine hanno vissuto a partire dagli anni Cinquanta. La struttura della popolazione alpina e le dinamiche ad essa connesse hanno visto, infatti, profonde trasformazioni nel corso del XX secolo. Vediamo oggi alcune aree caratterizzate contemporaneamente da fenomeni migratori e di spopolamento, mentre altre caratterizzate da un’urbanizzazione crescente.
Durante il seminario è stata posta una particolare attenzione al tema dei nuovi modelli di migrazione, riguardino essi la popolazione straniera o fenomeni come quelli dei “neo-montanari”, ovvero un ritorno alla montagna da parte di generazioni di figli (o spesso nipoti) di coloro che la lasciarono, attraverso progetti di rivitalizzazione del territorio montano.
Sono stati presentati i dati sui flussi migratori verso le terre alte, le loro caratteristiche e alcune buone pratiche sulla gestione e valorizzazione di detti flussi, attraverso il principio del pluralismo, con interventi di Elisa Ravazzoli, ricercatrice dell’Eurac di Bolzano, Robert Moosbrugger, coordinatore progetto PlurAlps, Sviluppo Regionale Vorarlberg eGen (Austria), Gabriele Greussing, collaboratrice progetti PlurAlps e Rete per i comuni alpini, "Alleanza nelle Alpi" (Austria), Annibale Salsa, Scuola per il governo del Territorio e del Paesaggio (Trento) e Marta Villa, Università degli Studi di Trento e Università della Svizzera Italiana-Labisalp.
Nella seconda giornata in apertura Alessandro Gretter, Università di Innsbruck e IASMA Research and Innovation Centre – Fondazione Edmund Mach (Trento), ha illustrato la dimensione naturale, sociale, economica e culturale dell’abitare in montagna in cui un governo “attivo” interviene attraverso il coinvolgimento di tutta la comunità. A seguire Andrea Membretti, Università degli Studi di Pavia, ha presentato il libro “Per forza o per scelta - L’immigrazione straniera nelle Alpi e negli Appennini”, affrontando la questione della diversa tipologia d’immigrati, che diventano i nuovi montanari, e della conseguente necessità di avere politiche e strategie per far fronte al neo-popolamento alpino. Sulle politiche europee inerenti il contesto demografico alpino e intervenuto il deputato Enrico Borghi.

Infine, partendo dalla visione della montagna come laboratorio sociale a cielo aperto, dove stanno nascendo nuove identità e processi di inclusione e di esclusione, attraverso workshop tematici sono state approfondite alcune questioni specifiche inerenti la formazione, il lavoro e la valorizzazione delle competenze, le comunità alpine come luoghi di incontro e accoglienza e la dimensione culturale, come fattore di rivitalizzazione delle aree alpine. I lavori sono stati stimolati dalla presentazione di alcune esperienze territoriali a cura di Andrea Trivero (Associazione Pace futuro, Biella), Monica Argenta (Cooperativa CADORE scs), Paolo Costa (Istituto Studi Religiosi – FBK). 

La sera del 9 febbraio a Palazzo delle Albere si è svolta la serata culturale titolata Montagne di Esperienze che ha visto la presentazione della pubblicazione “Il Cane, il lupo e Dio” con l’autore Folco Terzani il quale, prendendo spunto dal suo libro, ha parlato della sua esperienza del vivere in montagna. Sono inoltre intervenute, inoltre, Agito Ideo Gudeta, la pastora etiope in Trentino che ha raccontato della sua esperienza lavorativa in montagna e del suo impegno per creare possibilità di integrazione degli immigrati attraverso la propria attività imprenditoriale; e a concluso la serata Giulia Mirandola, operatrice turistica e culturale de Il Masetto di Terragnolo, la quale ha illustrato la realizzazione di un progetto in un territorio montano marginale, progetto che prevede la promozione del territorio attraverso un’idea inedita di turismo, che pone al centro l’illustrazione e la narrazione del paesaggio, la programmazione culturale, la cucina tradizionale, la cura dell’ambiente circostante.

La terza edizione dell’Incontro Internazionale Arco Alpino è stata organizzata con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Trento e dell’Euregio – Tirolo, Alto Adige, Trentino, in collaborazione di Eusalp – Action Croup 3 e del progetto europeo Pluralps – programma Interreg Spazio Alpino.
 
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