La Biblioteca Vivente

La Biblioteca Vivente

In collaborazione con il Sistema Bibliotecario Trentino, la Fondazione Franco Demarchi ha organizzato "I LIBRI UMANI: una narrazione vissuta e condivisa", tre giornate di formazione gratuite, rivolte ad operatori che intendono attivarsi per svolgere la funzione di facilitatori di processo nell'allestimento di una Biblioteca Vivente.

 
Finalità e obiettivi
La Biblioteca Vivente è un dispositivo pedagogico di carattere interculturale, riconosciuto dal Consiglio d’Europa, finalizzato alla decostruzione dei pregiudizi e alla coesione sociale. Dal 2011 a oggi la cooperativa ABCittà di Milano ha progettato, facilitato e realizzato diciotto edizioni di Biblioteca Vivente, che hanno coinvolto circa trecento libri umani intorno a vari temi (detenzione, cultura Rom, disabilità motoria, salute mentale, differenze etnico-culturali…), definendo un modello metodologico che si basa sull’approccio interculturale e sulla progettazione partecipata.

Nella declinazione sviluppata da ABCittà e sostenuta in Trentino dalla Fondazione Franco Demarchi, la Biblioteca Vivente è innanzitutto un processo di formazione e di cambiamento (sia per i libri umani, ovvero persone oggetto di pregiudizio disponibili a condividere tratti della propria storia, sia per i lettori, sia per i facilitatori del processo). Il processo prevede l’analisi dei pregiudizi in un contesto specifico, la formazione dei libri umani e la realizzazione di un evento di Biblioteca Vivente.

Il dispositivo si basa sulla connessione di tre elementi: individuazione e presa in conto del pregiudizio verso un gruppo di persone di solito minoritario, narrazione biografica e relazione libro umano-lettore.

Il percorso formativo si è rivolto ad una decina di operatori, coordinatori che lavorano in ambito educativo e socio-sanitario e bibliotecari, che intendono attivarsi per svolgere la funzione di facilitatori di processo nell’allestimento di una Biblioteca Vivente.

 
Metodologie didattiche

Il percorso di formazione ha visto un’alternanza di momenti frontali, laboratoriali, discussioni di gruppo, elaborazioni e analisi di materiali e buone pratiche.
Ulteriore obiettivo del percorso formativo è stata la costruzione partecipata di un piano di azione per l’implementazione del dispositivo in situazione reale che il gruppo dei partecipanti ha individuato.

 
Formatore

ULDERICO MAGGI, laureato in Scienze dell’Educazione, è educatore professionale, formatore e consulente pedagogico. Dal 2003 per la Cooperativa ABCittà facilita e coordina progetti di educazione alla cittadinanza attiva, sviluppo di comunità, intercultura e in piani di accompagnamento sociale. Collabora inoltre con l’Università Cattolica di Milano per la progettazione pedagogica e pedagogia interculturale. È direttore generale dell’associazione Comunità di Sant’Egidio Milano Onlus.

 
Durata

IL corso si è strutturato su tre giornate di formazione, per un totale di 21 ore:

  • mercoledì 5 ottobre: 9.00-13.00 / 14.00-17.00
  • mercoledì 19 ottobre: 10.00-13.00 / 14.00-18.00
  • giovedì 3 novembre: 10.00-13.00 / 14.00-18.00