Serata culturale "MONTAGNE DI OPPORTUNITÀ - Vite nelle terre alte: donne e uomini raccontano"

Serata culturale "MONTAGNE DI OPPORTUNITÀ - Vite nelle terre alte: donne e uomini raccontano"

La sera del 3 dicembre, nell’ambito del seminario internazionale "Arco alpino: retorica o opportunità? Problematiche e prospettive di welfare nelle regioni alpine", si è svolta la serata culturale sulla vita in montagna condotta dal saggista e giornalista di "La Repubblica" Leonardo Bizzarro, e organizzata dalla Fondazione Franco Demarchi.

Giorgio Diritti, autore, regista cinematografico e documentarista, nonché cofondatore ai piedi della Alpi di una scuola di cinema, ha presentato uno spezzone del suo film girato in una piccola comunità montana titolato "Il vento fa il suo giro" (2005). Un lungometraggio che presenta "uno spirito di autenticità – come ha spiegato Diritti – che parla del rapporto con il forestiero, proponendoci come l’accoglienza del diverso, può essere un’occasione di crescita per la comunità". Il film oltre al tema dell’incapacità di accogliere, in quanto alla fine purtroppo emerge questo, mette in luce anche l’aspetto del reinsediamento di borgate non più abitate, un’altra questione con cui le comunità montane devono confrontarsi.

Cheyenne Daprà, bavarese di nascita ma che da 15 anni vive in libertà nel contesto naturale della Val di Rabbi, è intervenuta presentando la sua esperienza di vita e di lavoro in una vallata trentina come pastora, una professione che per lei ha rappresentato una libera e normale scelta di vita pensata, preparata e non affatto facile e scontata. Vedendo alcuni spezzoni del film-documentario di Michele Trentini, "Cheyenne, trentanni", si coglie un punto di vista di una giovane donna che ha fatto una scelta coraggiosa poiché, come lei stessa ha espresso, oltre alla fatica quotidiana, "quando con il gregge si esce dal territorio trentino, si devono affrontare tutti i problemi sull’essere accettati…il lavoro del transumante è duro, fatto di continui spostamenti che non ti consentono di approfondire i rapporti con le persone e di creare quindi legami con le comunità che incontri".