Faq certificazione delle competenze di Manager territoriale

 

Chi è il Manager territoriale?

Il Manager territoriale territoriali interviene nell'ambito delle politiche su base territoriale (giovanili, familiari e di sviluppo di comunità), progettando e organizzando azioni integrate sul territorio. Promuove, inoltre, il lavoro di rete tra i diversi attori presenti, al fine di rendere protagonista e valorizzare la comunità. Opera in contesti soggetti a trasformazione sociale e sviluppa prestazioni proprie e altrui, favorendo soluzioni anche creative.

 

Perché iscriversi al percorso di certificazione competenze Manager territoriale?

I percorsi di certificazione delle competenze si fondano sul diritto di ciascuna persona di vedere riconosciute le proprie competenze a prescindere dal contesto in cui esse sono state maturate. Le competenze validabili e poi successivamente certificabili sono tutte quelle che le persone acquisiscono in contesti non solo scolastici, ma anche e soprattutto nei contesti lavorativi e in generale attraverso tutte le proprie esperienze di vita.
Anche per far fronte alla necessità dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia Autonoma di Trento di valorizzare il lavoro svolto sul territorio da operatori, come ad esempio gli Rto (Referenti tecnico organizzativo) dei Piani giovani e gli Rto dei Distretti famiglia, fortemente attivi nel lavoro di rete, questa opportunità di certificazione pare assai significativa. Molti aspiranti Manager territoriali hanno maturato competenze sul campo – attraverso il lavoro, la formazione continua, varie attività– spesso assai più ricche di quelle attestate dal possesso di uno specifico titolo di studio. Riconoscere formalmente tali competenze acquisite permette alle persone di valorizzare il proprio patrimonio di professionalità, esercitando la funzione di Manager territoriali con pieno riconoscimento.

Le opportunità a favore dei Manager Territoriali risultano:

  • Soddisfare quanto richiesto dalla l.p. n. 6 del 28 maggio 2018 (relativa alla l.p. sui Giovani e alla l.p. sul Benessere Familiare), secondo cui gli operatori che supportano la realizzazione del sistema integrato delle politiche giovanili e gli operatori che supportano la realizzazione del distretto per la famiglia devono essere in possesso delle validazioni e certificazioni delle proprie competenze nel rispetto delle disposizioni provinciali e statali vigenti in materia di validazione e certificazione di competenze;
  • Valorizzare le proprie esperienze pregresse;
  • Acquisire maggiore consapevolezza delle proprie risorse professionali e personali;
  • Aprirsi a diverse occasioni professionali;
  • Ambire a possibili futuri di crediti formativi.

 

A chi è rivolto il percorso di certificazione competenza competenze Manager territoriali?

Questo percorso è rivolto alle persone motivate che abbiano un’esperienza di almeno 30 mesi, anche non continuativa ma svolta nell'arco degli ultimi 7 anni precedenti alla richiesta di certificazione, nello svolgimento di attività di progettazione e di lavoro di rete nell'ambito delle politiche giovanili e/o familiari e/o di sviluppo di comunità; oppure aver svolto, nei 7 anni precedenti alla richiesta di certificazione, almeno 24 mesi il ruolo di Referente tecnico organizzativo sui Piani Giovani di Zona e/o d'Ambito o il ruolo di referente tecnico/istituzionale di uno dei Distretti Famiglia del Trentino.

 

Quali sono i requisiti per accedere al percorso di certificazione?

Un’esperienza di almeno 30 mesi, anche non continuativa ma svolta nell'arco degli ultimi 7 anni dal momento della richiesta di certificazione del profilo, nello svolgimento di attività di progettazione e di lavoro di rete nell'ambito delle politiche giovanili e/o familiari e/o di sviluppo di comunità, gestendo autonomamente il proprio lavoro e quello degli altri; oppure aver svolto negli ultimi 7 anni almeno 2 anni come RTO sui Piani Giovani di Zona e/o d'Ambito; oppure aver svolto per almeno 2 anni il ruolo di referente tecnico/istituzionale di uno dei Distretti Famiglia del Trentino.

 

Che cosa si riconosce con il percorso di certificazione?

L’obiettivo principale dell’intervento riguarda l’accoglienza e l’accompagnamento delle o degli aspiranti Manager territoriali al fine di identificare e valutare le loro esperienze passate, certificando, attraverso il lavoro di una apposita Commissione Provinciale, le competenze della figura professionale, inerenti il “Progettare, coordinare e valutare azioni integrate nell’ambito delle politiche (giovanili, familiari e di sviluppo di comunità) su base territoriale” e il “Promuovere il lavoro di rete e sviluppare la partecipazione dei cittadini curando la comunicazione tra i soggetti del territorio”.

 

Come funziona?

Sono previste quattro fasi:

  • L’accoglienza (sportello informativo)Saranno fornite le prime informazioni di base alle/ai potenziali candidati rispetto al funzionamento generale del percorso (tempi e persone a cui rivolgersi) e saranno raccolte le domande di adesione al percorso di certificazione, verificati i requisiti per accedere alla certificazione. 
  • L’accompagnamento (produzione del Dossier Individuale)Le persone coinvolte nel percorso - attraverso alcuni incontri in piccolo gruppo e alcuni incontri personalizzati, corredati da un lavoro individuale - avranno occasione di riflettere sulle proprie esperienze biografiche significative, identificando le aree validabili e certificabili. Utilizzando diverse modalità e forme, funzionali alla valorizzazione dell’esperienza, poi, saranno chiamati a illustrare e documentare le attività individuate, producendo il loro personale Dossier Individuale. 
  • La validazione (produzione del Documento di Trasparenza)
    Attraverso la presenza di esperti di metodo, e se necessario esperti di settore, i singoli Dossier Individuali potranno essere validati al fine di definire la possibilità di accesso alla successiva fase di certificazione. 
  • La certificazione
    La certificazione sarà attuata da una commissione composta da un Esperto metodologico di valutazione – Presidente, da un Rappresentante Fondazione Demarchi – Referente documento di trasparenza, da un Esperto di contenuto – Referente professionale, secondo quanto dichiarato dall'articolo 11 della Delibera della Giunta Provinciale n. 2471 di data 29 dicembre 2016 per la determinazione della commissione di valutazione.

 

Quanto dura?

I percorsi di gruppo sono attivati a cadenza periodica e realizzati nell'arco di due/tre settimane, mentre il lavoro individuale ha una durata non predefinibile, derivabile da molteplici fattori.

Le Commissioni di Certificazione sono, inoltre, convocate per gruppi di Dossier Individuali conclusi.

 

Quali documenti bisogna presentare?

  • Scheda richiesta di adesione al percorso di certificazione*
  • Informativa consenso privacy
  • Curriculum Vitae
  • A integrazione del curriculum vitae eventuali attestazioni di esperienze comprovanti i requisiti posseduti (attestazione Inps, certificazione Agenzia per la famiglia, attestazione datore di lavoro,…)*
    * La Pubblica Amministrazione ha la possibilità di effettuare controlli e verifiche e, in caso di dichiarazioni false, il dichiarante rischia sanzioni penali, oltre che di decadere dai benefici ottenuti con l’autocertificazione in cui sono contenute le  dichiarazioni non veritiere.

 

Dove e a chi ci si rivolge per avere informazioni?

Informazioni e modulistica per accedere alla certificazione