Nell’ambito del Festival dell’Economia, venerdì 26 maggio, dalle ore 9.30 alle ore 10.30, a Trento alla Fondazione Caritro si svolgerà l’incontro “Verso una comunità educante”. Interverranno Interverranno i componenti del gruppo di lavoro della Fondazione Franco Demarchi: Elisa Bortolamedi, collaboratrice, Salvatore Pirozzi, consulente scientifico e Federico Samaden, presidente. I relatori dialogheranno con Eugenio Bruno, vicecaposervizio del Sole 24 Ore, redazione Lunedì (sede di Roma), raccontando l’esperienza di ricerca svolta finora e delineando gli sviluppi futuri. Presenteranno inoltre il primo nucleo di “Rete delle comunità educanti”.

Il gruppo di lavoro di Fondazione Franco Demarchi e APPM si è interrogato su quali siano gli indicatori che vanno a designare una comunità educante, oggi, sui nostri territori.
Partendo dalla nutrita bibliografia nazionale ed internazionale presente sul tema, si è cercato di estrapolare alcuni indicatori tarandoli sul piano locale. Ne è emerso un indice composto da 12 categorie e 100 indicatori.  Pergine Valsugana è stato il primo territorio d'indagine sul quale abbiamo sperimentato gli indicatori con l'obiettivo di delineare un modello di "Comunità educante" esportabile sul territorio provinciale, che è stato poi testato in maniera allargata su altri 10 comuni con l’obiettivo di creare la prima “Rete provinciale dei territori educanti”. 
Siamo davanti alle prime evidenze, che ci permettono di affinare il modello, nel rispetto della sua logica fondante “in divenire”. La collocazione, il numero di abitanti e la grandezza del territorio analizzato sono aspetti che generano specificità che vanno preservate e analizzate allargando lo sguardo oltre i confini amministrativi.
La parola “Verso” che compone il titolo di questa ricerca non è casuale. L’intenzione di mantenere questo strumento “in viaggio” si conferma anche dopo la prima fase di test.
Immaginiamo un percorso di co-costruzione di un senso comune di “Comunità educante” che vada oltre agli stereotipi ed alle definizioni da manuale, che sia condiviso e nasca dai territori. I quali vi si potranno riconoscere maturando il desiderio di migliorare e di fornire agli/alle loro giovani abitanti l’occasione di trovare quel terreno fertile e utile a far crescere le proprie competenze per realizzare sogni e visioni di futuro condivisi!

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