Al via la 4° edizione del Bando co-progettazione sociale

Al via la 4° edizione del Bando co-progettazione sociale

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa per la partenza ufficiale della 4° edizione del Bando Welfare a KM zero che vede la nostra Fondazione in prima linea nella definizione della co-progettazione delle idee progettuali candidate e nell’accompagnamento dei progetti durante la loro realizzazione.
Fondazione Caritro, Provincia autonoma di Trento, Consiglio per le Autonomie Locali e la nostra Fondazione promuovono congiuntamente la 4° edizione del Bando co-progettazione sociale sulle tematiche del welfare generativo con un budget complessivo di 750.000 euro, di cui 500.000 euro messi a disposizione da Fondazione Caritro e 250.000 euro dalla Provincia autonoma di Trento e dal Consiglio delle autonome locali attraverso la Fondazione Franco Demarchi.

Visto il successo delle prime tre edizioni del bando si è deciso di muoversi in continuità con il lavoro svolto negli ultimi anni, senza rinunciare ad elementi di innovazione volti al rafforzamento della co-progettazione delle idee progettuali e all’innovazione.
In questa occasione così sono interventi i partner promotori:

“Nelle prime tre edizioni dal 2017 al 2019 sono stati stanziati 1.500.000 euro, che hanno permesso di finanziare 21 progetti sui 61 presentati in totale. I dati dimostrano che è importante investire in politiche di welfare generativo avviando sinergie virtuose tra enti pubblici e privati”, commenta Mauro Bondi, Presidente di Fondazione Caritro.

“Soprattutto in questa fase di ripresa serve concentrarsi su percorsi di progettazione e innovazione sociale in grado di rigenerare le risorse disponibili, responsabilizzando le persone che ricevono aiuto, al fine di aumentare il rendimento degli interventi a beneficio dell’intera collettività”, argomenta l’Assessora provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana.

Il bando, si colloca nel contesto del percorso Welfare a Km Zero, in cui convergono gli intenti di ciascuno dei quattro enti partner di promuovere la coesione sociale e la tutela delle categorie sociali deboli facilitando proficue interazioni tra diversi attori della società civile. Il bando è infatti destinato a reti formate da almeno tre realtà con sede nella Provincia autonoma di Trento, di cui: una realtà del Terzo Settore, un ente locale titolare della programmazione e delle funzioni socioassistenziali e una realtà appartenente al sistema produttivo.

“Un grande valore aggiunto del bando è la costruzione di reti formate da soggetti pubblici e privati. Le Comunità di Valle potranno essere parte attiva dando il proprio supporto ai progetti per garantire la coerenza dei contenuti rispetto ai piani sociali territoriali” aggiunge Stefano Bisoffi, membro del Consiglio delle Autonomie Locali e Presidente della Comunità della Vallagarina.

In particolare, nel nuovo bando, vengono introdotti alcuni ambiti emergenti per il welfare di comunità come: la valorizzazione degli spazi di socialità, lo sviluppo di comunità periferiche accoglienti che potranno permettere, ad esempio, di aumentare le forme di residenzialità temporanea, l’aumento di forme di supporto alle fasi di transizione della vita come l’aiuto ad anziani non auto-sufficienti e infine l’educazione al benessere e agli di stili di vita sani.
Riconfermato anche lo sviluppo del bando in tre fasi, rese maggiormente intellegibili: l’intento è di favorire un percorso che, partendo dalla candidatura di idee nell’ambito del welfare, grazie a dei laboratori di facilitazione divengano delle vere e proprie proposte di progetto con orizzonte pluriennale e generatività sociale ed economica.

“Il fine è quello di stimolare percorsi di co-progettazione, incentivare la realizzazione di progetti di innovazione sociale e sostenere lo sviluppo di interventi pluriennali in grado di favorire la creazione di nuove risorse. Ciò mediante il potenziamento del ruolo di laboratori di co-progettazione e dell’importanza crescente attribuita al ruolo dell'accompagnamento dei progetti”, commenta il nostro presidente Federico Samaden.

“Inoltre, per garantire una costante attenzione e monitoraggio ai progetti, è stato confermato e sottolineato l’intento dei partner di compiere una valutazione, a conclusione del triennio di attività, degli impatti sociali generati per la collettività.” conclude Mauro Bondi, presidente di Fondazione Caritro.
 

Il bando è scaricabile qua: https://www.fondazionecaritro.it/comunicazione/area-stampa/item/1185-bando-co-progettazione-sociale

 
(da comunicato stampa Fondazione Cartiro)