EDUCA 2020

EDUCA 2020

“FUTURI ANTERIORI. Riemergere dall’esperienza Covid” è il titolo della XI edizione di Educa, il festival dell’educazione che si terrà online dal 19 al 22 novembre 2020.
Organizzato da Consolida, la rete dei partner oltre alla Provincia autonoma di Trento, l’Università degli studi di Trento e il Comune di Rovereto, vede il supporto scientifico dell’Iprase, Fondazione Bruno Kessler e della Fondazione Franco Demarchi, con il sostegno di Federazione trentina della Cooperazione e delle Casse Rurali Trentine.

Il festival apre giovedì 19 novembre con la voce dei ragazzi: accompagnati dai rappresentanti dello Slam Poetry, uno dei movimenti più innovativi nel panorama nazionale internazionale, gli studenti attraverso il linguaggio poetico racconteranno la loro esperienza della pandemia e i loro vissuti proiettandoli nel futuro. Alle 21 il webinar La scuola di tutti dedicato a riflettere sulla sua fondamentale funzione sociale e culturale in un contesto complesso come quello generato dal Covid; sul tema dialogheranno il maestro elementare Franco Lorenzoni e la nota sociologa Chiara Saraceno, moderati da Viviana Sbardella, sovrintende scolastica della Provincia Autonoma di Trento. La scuola sarà al centro anche degli appuntamenti del giorno successivo: si partirà dal webinar dedicato ai docenti con Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli e i ricercatori Simone Virdia di IPRASE e Gianluca Schiavo di Fondazione Bruno Kessler che offriranno un’analisi approfondita della DAD sia rispetto alla dimensione provinciale che nazionale del contributo che le ICT possono dare nell’educazione inclusiva.

Si prosegue poi con l’outdoor come opportunità pedagogico-educativa che va oltre la ricerca di spazi per affrontare l’emergenza, con la professoressa Monica Guerra, dell’Università Bicocca ed esperienze locali e nazionali.

La serata di venerdì sarebbe dovuta essere dedicata al tema della cura con lo spettacolo a teatro Chiedimi se sono di turno; il Comitato sta verificando la possibilità di confermare on line il dialogo che sarebbe dovuto seguire la pièce teatrale con l’attore Giacomo Poretti, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo per parlare della sua esperienza personale in ospedale come infermiere, e la professoressa Luigina Mortari dell’Università di Verona sul tema dell’essenzialità della cura e dei due diritti fondamentali dell’uomo: la salute e l’educazione. A moderare la giornalista Linda Stroppa.

Nella mattinata di sabato tornano protagonisti i giovani con il webinar Adolescenti tra lockdown e lockout. Si cercheranno di individuare le strategie e le buone pratiche per sostenere i ragazzi in questo periodo di incertezze grazie al contributo di Don Giovanni Fasoli, docente di psicologia dell’adolescenza, cyber-psicologia e new-media communication, psicopatologia della realtà virtuale e pedagogia della realtà virtuale all’Università IUSVE di Venezia Mestre. Il momento sarà arricchito dalle testimonianze dei protagonisti di alcuni percorsi di riflessione sul tema come Otium (Comune di Trento) e Oltre il Covid (Liceo da Vinci). Nel pomeriggio il webinar moderato dalla giornalista Sara De Carli dedicato al Territorio come risorsa didattica con il professor Piergiuseppe Ellerani dell’Università del Salento e molte testimonianze di esperienze concrete di collaborazione, dalle scuole e dal Terzo Settore locali e nazionali.

Ma il lockdown non è stato solo un tempo sospeso. Sono tante le piccole microlezioni quotidiane che si possono apprendere da quest’esperienza, ed è di questo che parlerà il dialogo di domenica tra i filosofi Paolo Costa ricercatore della Fondazione Bruno Kessler e Ilaria Gaspari, autrice del bestseller “Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita”, per fare tesoro delle sventure personali o collettive imparando delle lezioni che non si sarebbero potute imparare altrimenti. A chiudere il pomeriggio della domenica l’incontro condotto dalla professoressa Paola Venuti con la psicanalista Laura Pigozzi che con nel suo libro “Troppa famiglia fa male” affronta il tema della crisi della famiglia e della sua rilevanza sul sociale e sul futuro dell’uomo.

In attesa del festival genitori, insegnanti, bambini e ragazzi possono partecipare gli eventi di “Aspettando Educa”. Il programma del festival sarà inoltre arricchito dagli appuntamenti di Educa Immagine, la seconda edizione della Rassegna dell’audiovisivo.

 

I programma sono consultabili sui siti www.educaonline.it e www.educaimmagine.it.